Sinceramente, più che del male avrei voluto parlare del mare, della sabbia, delle palette, dei secchielli. Ma siccome ogni tanto nelle spiagge trovano qualche donna nuda morta, sono costretto a smettere di giocare. La mia riflessione dovrà riguardare dunque l’orrore. Il male è l’orrore, l’orrore è l’odore, la puzza di cadavere, il cadaverino della neonata, l’assassina che viene stanata e fotografata e intervistata. La colpa è della politica, non ci sono più valori, la società si è "imbrutita". Ecco la spiegazione secondo alcuni: la politica. E’ sempre colpa della politica. Badate bene, identificare il male in Silvio Berlusconi è solo un abile depistaggio. Oppure dire: il delitto di Cogne? Per me è stato Previti. E Andreotti sapeva. Queste sono le solite opinioni dei comunisti, ma non spiegano la realtà dei fatti, sono propaganda elettorale per uccidere l’avversario. E allora il male da dove viene? " Da casa tua " ti dice una no-global puntandoti il dito smaltato addosso, anche se non hai fatto niente, basta che tu abbia più di quarant’anni, la faccia da fricchettone e una famiglia borghese. Insomma questo cadavere di chi è? Che ne so? Prendetegli le impronte digitali. " Non c’è la mano " ; bisogna trovarla. E giù con le indagini… La mano morta… Un delitto a sfondo sessuale… Perché la cosa più oscena è che non basta che il delittuoso assassinio sia stato consumato. No, quello è solo l’inizio del lavoro dell’assassino. Il fattaccio va fatto conoscere a tutti, nei minimi particolari, attraverso gli insospettabili complici e ideologi del sicario: i giornalisti mediocri di cronaca nera. I giornalisti mediocri di cronaca nera sono quelli che in realtà hanno studiato a tavolino il delitto raccapricciante, per poi fare il servizio. Va in onda il telegiornale e subito nel sottofondo parte la musichetta ossessiva da thriller di serie B … Segue la descrizione accuratissima di una voce soddisfatta: " La donna, che soffriva di problemi psicologici, è stata uccisa con quarantasette coltellate, di cui una al torace, una alla schiena, una al ginocchio, una alla nuca e una alla nonna (colpita mentre cercava di fare da paciere tra la vittima e l’assassino, che poi non si sono messi d’accordo). Nella stanza gli inquirenti hanno trovato un orecchio insanguinato della donna, sputato dal carnefice ". Dico, spieghiamolo bene in tv come si fa agli aspiranti esauriti maniaci che la guardano e vogliono imitare, per diventare famosi. E inoltre tutta la grancassa mediatica che si occupa della faccenda: servizi, speciali, settimanali, reportage, foto, programmi ad hoc… Una grancassa mediatica che si occupa di descrivere la grancassa da morto. L’assassino, la vittima, i parenti, il funerale, la rabbia del marito, il pianto della bambina… Bonolis, il serial-killer Donato Bilancia lo vogliamo intervistare di nuovo in televisione si o no? Badate che quello lo stava "lanciando". Meno male che l’hanno fermato. Non l’assassino. Bonolis. Meno male che hanno fermato Bonolis. Ma chi fermerà i telegiornali con la musica di sottofondo?
Pepe Anno III, numero 14, settembre-ottobre 2005
© Gianpiero Asara Cottu

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